"Adagio adagio la Gioia si impadronisce dell'essere: è una conquista, una guerra contro il dolore. Ecco i ritmi di marcia, gli eserciti in movimento, il canto ardente e affannoso del tenore, tutte quelle pagine frementi in cui si ode il soffio di Beethoven, il ritmo della sua respirazione e i suoi gridi ispirati. Par di vederlo mentre percorre i campi componendo la sua opera, trasportato da un furore demoniaco, come il vecchio re Lear nel mezzo della tempesta".
Beethoven è il genio assoluto che per primo, in musica, ha voluto affermare la sua volontà di potenza, la sua libertà creatrice. Senza vincoli, senza condizionamenti, la sua opera nelle armonie e negli accordi dimostra quanto immensi fossero il suo spirito e la sua forza. La biografia di Rolland, con una prosa appassionata e vivace, cerca di scovare i motivi di questo genio, cerca di indagare l'animo di un creatore senza pari nella storia dell'umanità. Lucida, pura, umana, tragica, la musica di Beethoven esprime concetti, tesi, filosofia, ma anche il tormento di un musicista che vuole confessarsi al mondo e all'umanità intera. E quindi leggiamo per mezzo dell'attenta lente di Rolland, che analizza le pieghe più profonde del dolore per carpirne la grandezza, il significato profondo della sofferenza di Beethoven dovuta alla sua sordità, del suo desiderio di innamorarsi, del suo incompreso misantropismo. In questa breve biografia è documentato anche il rapporto fortissimo ed entusiastico tra il musicista tedesco e lo scrittore francese. Un atto d'amore insomma, un ringraziamento postumo nei confronti di un genio.
Il volume è corredato dal bellissimo e significativo testamento di Heiligenstadt, da alcune lettere di Beethoven sulla sua salute e sull'udito e da alcuni pensieri dello stesso musicista.
Un regalo che ha una sua storia di amicizia, che ha la sua fiamma, tra l'altro, nella musica e nelle stelle... Grazie!