Un blog di postille irrazionali. Un blog personale insomma; tanto per contraddirmi.
Presentazione
Presentazione
Questo spazio è dedicato agli appunti, alle briciole di recensione irrazionali, che colgo, da lettore appassionato e spesso rapsodico, nei miei viaggi verso la lentezza e la riflessione. Briciole di recensione irrazionali dunque.
Briciole perché sono brevi, a-sistemiche, frammentarie, come un certo spirito moderno pretende. Non sono delle vere recensioni. Queste hanno uno schema e una forma ben precisa, mentre i miei sono più che altro appunti colti sul momento, associazioni d’idee, giudizi dettati dalle impressioni di un istante, da una predisposizione d'animo subitaneo, da un fischio di treno... E perciò li definisco irrazionali. Perché sfuggono da un qualsiasi schema predefinito, perché sono intermittenti, perché nella scelta di un libro, per via di una congenita voracità, spesso non seguo linee e percorsi definiti dalle letture precedenti, ma mi lascio trasportare dagli ammiccamenti o dalle smorfie di sfida che un libro sulla mensola della libreria mi lancia.
È un modo insomma di coltivare, di giocare, di prendere vanamente in giro la memoria, per conservare, catalogare e archiviare frammenti di ricordi e suggestioni che un giorno, magari, potranno farmi sorridere e, perché no, commuovere.
25 feb 2019
Contro la religione - Howard Phillips Lovecraft (Saggio - 2010)
15 ott 2016
Il caso di Charles Dexter Ward - Howard Phillips Lovecraft (Romanzo - 1927)
12 gen 2012
La tomba e altre storie dell'orrore - Howard Phillips Lovecraft (Racconti - 1917/1929)
16 apr 2011
H. P. Lovecraft - Michel Houellebecq (Saggio - 1991)
Dal saggio, viene fuori dunque la rappresentazione della filosofia pessimista di Lovecraft, sprovvista di qualsiasi sbocco verso un attimo di positività. Solo l'immaginazione, e quindi il suo velleitario ordinamento per mezzo della scrittura, può sollevarlo dal nulla a cui pensa sia destinata la sua vita e quella dell'intero universo. Ecco che si spiega il sottotitolo del testo: "contro il mondo, contro la vita”. E infatti l'autore francese dà rilievo a un aspetto delicato della figura di Lovecraft: il profondo sdegno verso chi non aveva le sue stesse origini, un’intolleranza tanto estrema da portarlo a immaginare nelle sue storie l'annientamento dell'uomo da parte di mostruose civiltà aliene superiori. Ecco perché il profondo razzismo, l’odio verso il mondo, verso il non senso delle cose, del denaro, del sesso, della vita in tutte le sue sfaccettature.
Grandissimo neo di questa monografia è l'assenza di note e di riferimenti bibliografici. Sarà scritto come se fosse un romanzo, come confessa lo stesso autore, ma resta pur sempre un saggio con tanto di citazioni e riferimenti; grave peccato.
Testo rapsodico, comandato dalla passione e dall'istinto dello scrittore francese. Manca lo spessore della ricerca di approfondimento.
Il volume si chiude con una postfazione di Stephen King. Il breve articolo, rapsodico anch'esso, se ne critica acutamente alcune affermazioni, sostiene le tesi di fondo del saggio di Houellebecq: Lovecraft è uno dei più grandi scrittori americano del XX secolo; Lovecraft, e la letteratura horror e del soprannaturale, affermano un assordante rifiuto della realtà e della vita.
7 lug 2010
Le montagne della follia - Howard Phillips Lovecraft (Romanzo - 1931)
La lettura scorre grazie allo stile attento e prezioso (forse un po’ tradito dalla traduzione, ma sarebbe da verificare…) del grande scrittore di Providence. Si ha l'impressione, alle volte, di vivere in un sogno, in un incubo, in una dimensione onirica che però è ben definita, chiara, senza aloni indistinti e per questo dapprima disturbante, poi angosciante e infine terrificante. Scritto in prima persona, è evidente la tecnica narrativa nel presentare il racconto da uno scienziato, un geologo, il quale possiede tutti gli strumenti razionali per essere logico e chiaro. Il mistero, la follia, l'assurdo così vengono tracciati nel modo più inequivocabile e schietto possibile, ed è inevitabile che quella subdola sensazione di terrore si amplifichi ancora e ancora sotto la pelle. Le descrizioni delle montagne, delle freddissime tempeste antartiche, della regione occupata dalle ciclopiche costruzioni aliene sono magistrali. Sebbene alle volte si ecceda nel racconto dei particolari scientifici della spedizione, l'abilità di Lovecraft, invitante e unica, ci consente con facilità di afferrare e di vivere il suo scopo: creare tensione, gestire la crescente e viscida inquietudine.


