L'autore ci accompagna attraverso la Parigi che frequentò Proust, dai quartieri della riva destra della Senna, dal Parc Monceau a Place de la Concorde, passando per il Faubourg Saint-Honoré fino ad Auteuil e il Bois de Boulogne. Sono luoghi di mondanità e vitalità, quelli che ritroviamo poi nei personaggi e nelle ambientazioni della Recherche. Nel romanzo questi spazi vengono trasfigurati, condensati e reinterpretati dalla memoria di Proust, trasformandosi in scenari quasi simbolici in cui si muovono i protagonisti e si svolgono le loro vite. La Parigi della borghesia finanziaria e industriale, dell’aristocrazia decadente del Secondo Impero, viene così ricomposta in modo chiaro e ordinato, fornendo un quadro vivido dei quartieri e dei palazzi frequentati dall’epoca.
Raczymow li racconta con un approccio quasi didascalico, le fotografie e le parole cercano di restituire il gusto malinconico di un’epoca definita “Bella”, ma il testo non aggiunge molto oltre ciò che si può osservare da solo passeggiando per le vie di Parigi o sfogliando un album fotografico. Le immagini sono belle e suggestive, perfette per chi ama visualizzare i luoghi di Proust, ma il libro resta più didascalico che imprescindibile. Un volume pensato soprattutto per gli appassionati proustiani, più che per chi cerca un’analisi originale o profonda...

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